Il parlamento europeo a Strasbrugo

L’auspicio è che le cifre tra parentesi quadre rimangano immutate. O magari, se proprio devono cambiare, che lo facciano in meglio. L’Ue si appresta a varare la nuova Strategia per la biodiversità e la prospettiva sembra decisamente interessante: le aree protette, infatti, si dovranno espandere fino al 30% sulla superficie terrestre (oggi la rete Natura 2000 arriva al 18% oltre  all’8% dei Parchi nazionali) e altrettanto su quella marina (solo l’8% delle acque esterne ora è protetto).

A rivelarlo è l’Ansa che ha potuto consultare una bozza del documento finale atteso per il mese prossimo. All’interno, riferisce l’agenzia, si trovano anche alcune cifre fra parentesi quadre, dunque passibili di modifica, che riguardano l’agricoltura:

l’uso dei pesticidi si dovrebbe ridurre del 50%, un decimo dei terreni dovrebbe finire a riposo mentre quelli coltivati a biologico dovrebbero aumentare del 30%.

In più, emerge dal documento, l’Unione dovrà dotarsi di una legislazione vincolante con l’obiettivo di mobilitare 20 miliardi in più l’anno per le azioni di ripristino degli ecosistemi.

 

Carlo Triarico
Il presidente dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica, Carlo Triarico

Vedremo, insomma, quali saranno i numeri nella versione definitiva. Ma il segnale è inequivocabile: «L’italia è capofila Ue delle esportazioni biologiche e biodinamiche, grazie alla sua grande agricoltura – commenta Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica – Ora che il Green deal Ue indica il bio come priorità, occorre che la politica italiana sia degna dei suoi agricoltori. Si approvi subito senza cambiarla la legge sul bio e si lanci subito un piano straordinario di ricerca, formazione e promozione del biologico e biodinamico per l’Italia piattaforma europea dell’agricoltura ecologica».

E proprio intorno alla sfida di un’agricoltura che interpreti i bisogni dell’ambiente e della salute, utile a valorizzare il modello italiano della bioagricoltura recentemente sottolineato anche dal premier Giuseppe Conte, ruoterà il 36° Convegno internazionale che l’associazione organizza a Firenze dal 27 al 29 febbraio.

 

Leggi il programma del 36° Convegno di agricoltura biodinamica  


Anche Maria Grazia Mammuccini, presidente di Federbio, sottolinea la centralità per l’Italia di quanto emerge in sede europea: «In un quadro nazionale che vede ancora bloccata la legge sul biologico al Senato è decisamente incoraggiante apprendere che su scala europea si sta definendo una strategia che vede nell’affermazione dell’agricoltura biologica un tassello essenziale per la difesa della ricchezza degli ecosistemi». E ancora:

«Ci auguriamo che questa sollecitazione contribuisca a riportare al centro dell’agenda politica l’approvazione di un testo che, già deliberato alla Camera, contribuirebbe a creare le condizioni ideali per preservare quel patrimonio di diversità ambientale che rende il nostro Paese un unicum a livello mondiale».

Maria Grazia Mammuccini, presidente di Federbio
Maria Grazia Mammuccini, presidente di Federbio

Gli obiettivi europei anticipati dall’Ansa sarebbero peraltro coerenti con la posizione espressa, pochi giorni fa, dal Commissario europeo all’agricoltura, Janusz Wojciechowski: «Il mio sogno – ha detto durante la Settimana verde di Berlino – è che tutta l’agricoltura europea sia biologica». E nel documento anche alcuni riferimenti alle compensazioni perché gli agricoltori tolgano dalla produzione alcuni terreni, una “stretta” sulle specie aliene invasive e l’annuncio di una riserva da 10 miliardi di euro in InvestEU a favore di progetti per la biodiversità.

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Marco Fratoddi
Marco Fratoddi, caporedattore di Agricolturabio.info, è giornalista professionista e formatore, si occupa di ambiente, cultura, innovazione, politiche sociali. Insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. Ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014, fa parte di Stati generali dell'innovazione. Ha diretto dal 2005 al 2016 il mensile "La Nuova Ecologia" di Legambiente, fino al 2018 è stato direttore editoriale della rete di educatori ambientali Weecnetwork. Dirige il periodico d'informazione culturale Sapereambiente e partecipa come direttore artistico all'organizzazione del "Festival della virtù civica" di Casale Monferrato (Al).

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