Il 35° convegno di Agricoltura biodinamica al Politecnico di Milano

Il 35° convegno di Agricoltura biodinamica al Politecnico di Milano

Qual è il ruolo di una Segreteria tecnico-scientifica nell’Associazione per l’agricoltura biodinamica?

L’organismo agisce a sostegno dei tre pilastri intorno ai quali ruota l’attività dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica: la formazione, la divulgazione e la ricerca. I progetti in campo e i risultati raggiunti

Il lavoro dell’Associazione per l’Agricoltura biodinamica si muove intorno a tre pilastri: la formazione1, la divulgazione2 e la ricerca 3  nell’ambito del metodo biodinamico. Per lavorare parallelamente su questi tre fronti è stata creata una Segreteria tecnico-scientifica a supporto delle iniziative prese dal presidente Carlo Triarico4 e dal Consiglio.

Subito si sono visti importanti risultati. Abbiamo presentato, infatti, nel 2018 due progetti in parternariato con altrettanti dipartimenti universitari sui fondi Mipaff, vale a dire il progetto “Differ” (in partenariato con l’Università di Firenze) e il progetto “Modelli circolari”5 (in partenariato con l’Università di Salerno e l’Università Federico II di Napoli). Nel 2019 i due progetti sono stati ammessi al finanziamento. Il ruolo dell’Associazione è stato innanzitutto quello di collaborare durante la fase, molto importante, della progettazione. Durante lo svolgimento invece l’Associazione si occuperà di divulgare i risultati e le informazioni relative al metodo biodinamico.

Si tratta in entrambi i casi di progetti strutturati per favorire una partecipazione attiva delle aziende agricole. La ricerca sarà affiancata da momenti di divulgazione, soprattutto seminari, che saranno anche occasione di dibattito, di confronto, di scambio di buone pratiche agricole. Questo infatti il compito specifico dell’Associazione: condividere la conoscenza intorno al metodo biodinamico attraverso il coordinamento della Segreteria tecnico-scientifica che affianca il presidente Carlo Triarico, di cui faccio parte insieme al collega Marco Serventi.6 7 8

Le associazioni di produttori, nel nostro caso anche anche di consumatori, esperti e professionisti, che hanno una distribuzione su tutto il territorio nazionale9, possono fare da ponte tra il mondo dell’università e quello della produzione primaria, vale a dire le aziende agricole. Questo è ciò che abbiamo iniziato a fare sia nel progetto “Differ”, sia in “Modelli circolari”, dove sono state individuate aziende disponibili a dedicare una parte del proprio tempo, e anche dei propri terreni, alla sperimentazione nell’ambito del metodo biodinamico.

Il ruolo dell’Associazione biodinamica è risultato strategico in entrambi questi progetti.

Nel progetto “Differ” la sperimentazione riguarda i processi di umificazione, in “Modelli circolari” si centra più sull’analisi approfondita del ciclo chiuso. In entrambi i casi la sperimentazione si svolge in aziende agricole biodinamiche ed è stata per noi una grande soddisfazione dare un contributo così determinante nell’ambito di queste due esperienze che il Presidente e il Consiglio hanno fortemente voluto. Come Segreteria scientifica è stato l’inizio di un’interessantissima esperienza professionale e di collaborazione con gli atenei.

Con l’Università di Firenze la collaborazione è iniziata da tempo, nel progetto “Differ” sono coinvolti due Dipartimenti: il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (Dagri) e il Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa (Disei) rappresentati rispettivamente dai docenti Cesare Pacini10 e Ginevra Virginia Lombardi.11 I due dipartimenti sono coinvolti direttamente anche nell’organizzazione del 36° Convegno internazionale di agricoltura biodinamica, organizzato dall’Associazione, previsto dal 27 al 29 febbraio e rimandato a novembre 2020 a causa del contesto epidemico che stiamo vivendo. La seconda giornata del Convegno si svolgerà nell’Auditorium del Disei e i docenti Benedetto Rocchi e Gianluca Stefani, coinvolti anche come relatori, ci hanno fornito la massima collaborazione nel realizzarlo. Inoltre mi preme sottolineare che la terza giornata del convegno si svolgerà nell’azienda agricola di Montepaldi a San Casciano in Val di Pesa (Fi) i cui campi sperimentali sono gestiti proprio dal professore Cesare Pacini.12

La collaborazione con il Disei risale al 2017, attraverso la professoressa Ginevra Virginia Lombardi, anche lei tra i relatori del Convegno del prossimo novembre, che ha redatto il capitolo n. 11 del Bioreport 2017/2018 dedicato alla situazione dell’Agricoltura biodinamica in Italia.13 Con Benedetto Rocchi e Gianluca Stefani abbiamo collaborato a partire dal 2017 al progetto Valbioagri14, afferente alla misura 1.2 dei PSR della Regione Toscana, nel quale abbiamo potuto inserire il nostro 36° Convegno. Questo ci ha permesso di raggiungere uno degli obiettivi che come Segreteria tecnico-scientifica c’eravamo posti, cioè quello di istituzionalizzare quanto più possibile la nostra attività di divulgazione. Il convegno ha ricevuto, inoltre, il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze, del Disei, del Conaf, del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dell’Agricoltura.15 Il lavoro che ci aspetta è sicuramente molto, puntando a lavorare in sinergia con l’università, il mondo della produzione e le agenzie formative come Apab16, riconosciuta dalla Regione Toscana, capofila del progetto Valbioagri. Con il nostro lavoro creiamo una rete di rapporti che ci consente anche di cogliere occasioni utili a consolidare gli obiettivi raggiunti, per esempio le collaborazioni con enti come Ismea17, Crea18, Rete rurale nazionale.19 20

Al progetto “Modelli circolari”, presentato in partenariato con l’Università di Salerno, capofila il dipartimento Difarma cui appartiene il professore Giuseppe Celano21, abbiamo fornito tutto il supporto tecnico scientifico durante la fase di progettazione e d’individuazione delle aziende più idonee a svolgere una partecipazione attiva, come richiesto dal bando ministeriale che faceva esplicito riferimento all’approccio multi-attoriale: pur essendo un progetto di ricerca, questa non è astratta ma si applica e le aziende biodinamiche coinvolte hanno un ruolo centrale. Il professore Giuseppe Celano, relatore al 36° Convegno, ha subito colto la fondamentale importanza del ruolo delle collaborazioni, le cosiddette alleanze22 che l’Associazione per l’agricoltura biodinamica ha sempre sottolineato. Al progetto “Modelli circolari” partecipano il professor Alessandro Piccolo dell’Università Federico II di Napoli23 e il professor Carlo Cosentino dell’Università della Basilicata.24

Ci siamo resi conto di quanto realmente le sinergie facciano la differenza nella qualità del lavoro che svolgiamo, questo ci consente di lavorare con maggiore professionalità e quindi rispondere in maniera veloce alle esigenze e alle richieste che provengono dal mondo della produzione, da quello dell’università e della formazione. Marco Serventi ad esempio dopo trent’anni di attività come ispettore Demeter e formatore, conosce molto bene gran parte delle aziende agricole biodinamiche25, la loro storia, il percorso che hanno compiuto per raggiungere la certificazione e la qualità dei prodotti ottenuti. Ciò è stato essenziale nell’individuare le aziende più idonee nell’essere coinvolte all’interno dei progetti di ricerca. Questa approfondita conoscenza del mondo biodinamico, accumulata in tanti anni di attività professionale, è di grande aiuto anche nell’organizzazione di eventi divulgativi come il nostro Convegno internazionale. Nella seconda giornata abbiamo previsto delle sessioni tematiche in parallelo che permettano a ciascuno di partecipare agli approfondimenti che più gli interessano, abbiamo inoltre individuato le aziende che per ogni tematica potevano portare contenuti utili e innovativi ed essere rappresentative del metodo biodinamico. Ci auguriamo che il grande sforzo organizzativo compiuto per realizzare il Convegno di febbraio, anche se posticipato a novembre, sia colto come un’occasione formativa da un numero di persone anche superiore rispetto alle centinaia già iscritte. A questo scopo a breve partirà il forum “Comunità di pratica” per dibattere online sui metodi biologico e biodinamico.26

Il convegno dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica ha sempre una doppia valenza, vuole rappresentare un’occasione per raccontare la propria esperienza, condividere le buone pratiche agricole ma nello stesso tempo imparare dal mondo dell’università e della ricerca, da quanti approfondiscono in qualità di esperti e tecnici ogni giorno nel proprio lavoro il metodo biodinamico e sono pronti a mettere in comune il proprio percorso.

Le sinergie che vogliamo sempre più consolidare sono quelle con Demeter Italia, che collabora all’organizzazione del Convegno, ma anche con Demeter International e quindi come Segreteria tecnico-scientifica sosteniamo il lavoro intrapreso a livello internazionale27 dal presidente Carlo Triarico che è stato eletto all’interno del consiglio di Demeter International.28 Demeter International rappresenta Demeter di ogni paese e sono rappresentati i Paesi di tutti i continenti, crediamo quindi che anche in questa direzione sia importante proseguire il lavoro intrapreso per rafforzare le relazioni soprattutto attraverso la progettazione collaborativa.


Note

1.  Maresca A. L’agricoltura biodinamica punta su ricerca e formazione, in “Terra e Vita”, 9/09/2018

2. Carlo T., Benvenuti su Agricolturabio, “Agricolturabio.info”, 27/11/2019 https://www.agricolturabio.info/rubriche/editoriale/benvenuti-su-agricolturabio/

3. “Agricoltura? Parliamone”. Rubrica radiofonica trasmessa da Radio Radicale a cura di Carlo Triarico http://www.biodinamica.org/rivelazioni-sulle-forze-che-vogliono-fermare-biologico-e-biodinamico/

4. Carta di Milano, contributo n. 99: Per un nuovo modello agricolo. L’agricoltura biologica e biodinamica. http://www.carlotriarico.it/documenti/carta-di-milano/

5. Sito ufficiale del progetto https://sites.google.com/unisa.it/progettomodellicircolari/home

6. Serventi M., De Castro C., Biodinamica, controlli Demeter completamente informatizzati, in “Terra e vita”, 10\04\2018 https://terraevita.edagricole.it/biologico/biodinamica-controlli-demeter-completamente-informatizzati/

7. Serventi M., http://www.agricolturabiodinamica.it/bibliografia/

8. Serventi M.,  Agricoltura biodinamica, al via la versione 4.0, in “Terra e vita”, 11\12\2017 https://terraevita.edagricole.it/nova/nova-concimazione/biodinamica-al-via-versione-4-0/

9. Sedi regionali dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica: http://www.biodinamica.org/sedi-in-italia/

10.  Maresca A. Agricoltura biodinamica sotto la lente, in “Terra e Vita”, 29/10/2018    https://terraevita.edagricole.it/biologico/agricoltura-biodinamica-sotto-la-lente/

11. 35° Convegno Innovazione e ricerca. Alleanze per l’agroecologia: http://www.biodinamica.org/xxxv-convegno-internazionale-di-biodinamica-innovazione-e-ricerca-alleanze-per-lagroecologia/

12. Progetto MoLTE: https://www.dagri.unifi.it/p473.html

13. Triarico C., Lombardi G . V., Carlà Campa V., Serventi M., Bioreport 2017-2018, Rete Rurale Nazionale: https://www.reterurale.it/Bioreport201718

14.  Iarrapino C., L’università apre le porte a biologico e biodinamico: https://terraevita.edagricole.it/biologico/luniversita-apre-le-porte-a-biologico-e-biodinamico/

15. Dagri eventi public engagement 2020: https://www.dagri.unifi.it/vp-699-eventi-di-pe-2020.html

16. Sito ufficiale APAB: https://www.apab.it/

17. Sinab: http://www.sinab.it/bionovita/l%E2%80%99apicoltura-biodinamica-italia
http://www.sinab.it/sinapp/aziende-di-successo

18. Pergamo R., Coppola R., Morra L., Dove nascono i preparati biodinamici, in “Terra e Vita”, 24\07\2018 https://terraevita.edagricole.it/biologico/dove-nascono-i-preparati-biodinamici/

Pergamo R., Coppola R., Morra L., Amico Bio, Con la biodinamica più qualità e competitività, in “Terra e Vita”, 11\05\2018 https://terraevita.edagricole.it/biologico/amico-bio-la-biodinamica-piu-qualita-competitivita/

19. Manuale di conversione al biologico https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18826

20. Iarrapino C., Biotools, nuovi strumenti per l’agroecologia, in “Terra e Vita”, 12/12/2018 https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18826

21. PSR Regione Campania, Ricerca e formazione in agricoltura biologica e biodinamica: http://www.agricolturabiodinamica.it/terzo-seminario-bio-dinamico-a-napoli-il-18-luglio-2019/

22. 35° Convegno Innovazione e ricerca. Alleanze per l’agroecologia: http://www.biodinamica.org/xxxv-convegno-internazionale-di-biodinamica-innovazione-e-ricerca-alleanze-per-lagroecologia/

23. Biodinamicanews, febbraio 2020: http://www.biodinamica.org/natura-e-bioattivita-della-sostanza-organica-umificata/

24. Mattiaccio M., Latte a basso impatto idrico, l’innovazione arriva dal sud, in “Terra e vita”, 25/05/2017 https://terraevita.edagricole.it/allevamento-zootecnia/dal-sud-latte-a-bassa-impronta-idrica/

25. Sito ufficiale Demeter Italia: https://demeter.it/ricerca-aziende/

26. Comunità di pratica\forum olivicoltura biodinamica: http://www.biodinamica.org/sessione-sulla-olivicoltura-lavori-in-corso/; Comunità di pratica\forum zootecnia biodinamica: http://www.biodinamica.org/sessione-sulla-zootecnia-lavori-in-corso/; Comunità di pratica\forum sovesci in agricoltura biodinamica: http://www.biodinamica.org/sessione-sui-sovesci-lavori-in-corso/

27. Em Itália, a agricultura enfrenta dificuldades com a pandemia de Covid-19, in “TSF Radio noticias” https://www.tsf.pt/mundo/em-italia-a-agricultura-enfrenta-dificuldades-com-a-pandemia-de-covid-19-11999769.html

28. Trebbia G, Triarico tra i 7 leader mondiali dell’Agricoltura biodinamica, in “Terra e Vita”, 04/07/2019 https://terraevita.edagricole.it/biologico/triarico-tra-i-7-leader-mondiali-dellagricoltura-biodinamica/

Scrive per noi

Valentina Carlà Campa
Valentina Carlà Campa
Valentina Carlà Campa, vive in Mugello in provincia di Firenze, agronomo dal 1993, collabora con l'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biodinamica dal 2014, svolge il proprio lavoro nel campo della divulgazione, della formazione e della ricerca in agricoltura biodinamica, collabora alla progettazione e realizzazione di progetti che sostengono la divulgazione del metodo biodinamico che l'associazione svolge attraverso convegni, seminari, giornate di attività pratica in aziende agricole. Collabora alla progettazione e realizzazione di progetti di ricerca in cui l'associazione è partner insieme a dipartimenti universitari interessati al metodo biodinamico. Segretario della sezione Toscana dell'Associazione dal 2017.

1 thought on “Qual è il ruolo di una Segreteria tecnico-scientifica nell’Associazione per l’agricoltura biodinamica?

  1. Un’organizzazione tecnico scientifica capace di sostenere, divulgare, collegare e implementare in tutto il mondo l’agricoltura biodinamica è basilare. Molto bene. Questa è la strada che tutti dovranno intraprendere se vogliamo salvare il pianeta e noi stessi.

Parliamone ;-)