Un momento del convegno organizzato dalla Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo e della Commissione Europea
La rete Cambiamo agricoltura all’Ue: «Le necessità di bilancio non frenino gli obiettivi ambientali»
Il commento della rete di organizzazioni sociali e agricole per la bioagricoltura all’evento organizzato dalla Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo e della Commissione Europea.
Vedi la diretta del convegno
Nella presentazione del Convegno si sottolinea come «I negoziati in corso sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 dell’Unione europea, rappresentano un appuntamento cruciale per promuovere gli interessi di cittadini, imprese e territori». La Commissione europea e il Parlamento europeo considerano quindi, a parole, essenziale un confronto con i rappresentanti delle categorie economiche e sociali e il mondo dell’educazione e della ricerca, ma in questo dibattito romano sulla futura allocazione dei soldi dei cittadini europei hanno del tutto ignorato le Organizzazioni non governative che rappresentano gli interessi pubblici ed i beni comuni di tutti i cittadini, coinvolgendo nel confronto solo le corporazioni professionali ed i poteri forti dell’economia.
La Coalizione #CambiamoAgricoltura, che riunisce 11 associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica a livello nazionale, si rammarica per questa esclusione di una rappresentanza degli interessi diffusi dei cittadini europei dall’importante Convegno di oggi: «Così non si avvicinano i cittadini alle Istituzioni europee».
Il destino del futuro bilancio Ue condizionerà in particolare la Politica Agricola Comune post 2020, considerato l’annunciato taglio del 10% delle risorse che l’Unione Europea destina attualmente all’agricoltura. Nel dibattito in corso sulla relazione tra Bilancio UE e PAC post 2020, la Coalizione #CambiamoAgricoltura considera un grave errore porre la pregiudiziale dell’entità delle risorse assegnate all’agricoltura come presupposto per gli obiettivi ambientali più ambiziosi che le aziende agricole dovrebbero perseguire a fronte dei sussidi pubblici.
Per la Coalizione #CambiamoAgricoltura i fondi pubblici del bilancio UE devono, per ogni settore dell’economia, essere destinati con priorità alla tutela di beni pubblici, come l’ambiente e la salute, e contribuire all’attuazione del Green Deal.
L’aspettativa dei cittadini europei, dopo l’annuncio degli obiettivi del Green Deal, è che la distribuzione delle risorse tra i diversi settori avvenga in coerenza con le priorità indicate per uno sviluppo sostenibile e per una reale transizione ecologica dell’economia in Europa.
La coalizione #CambiamoAgricoltura, nata nel 2017 proprio per seguire il processo che porterà alla PAC post 2020, è sostenuta da oltre 50 sigle tra Associazioni ambientaliste e dell’Agricoltura biologica. La sua cabina di regia costituita da WWF, Lipu, Legambiente, ProNatura, ISDE, Federbio, AIAB, Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica, si è rafforzata dall’inizio del 2020 con le nuove importanti adesioni delle Associazioni nazionali Slow Food Italia, AIDA (Associazione Italiana di Agroecologia) e Accademia Kronos Onlus. (Agr)
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