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«Alla Mausolea, dove si trova la sede della nostra associazione “La grande via”, abbiamo seminato il sovescio. E il nostro contadino ha utilizzato il cornoletame, che è considerato la “magia nera” della biodinamica. Si trattava di un terreno abbandonato, durissimo, non c’era un verme. Poi siamo andati a sfalciare e sono nati moltissimi semi di erba medica che erano lì fermi da anni, abbiamo messo giù la vanga ed era pieno di vermi. Un terreno abbandonato è diventata una cosa meravigliosa. Era la mia prima esperienza di biodinamica ma che meraviglia…»

Sono le parole, intense come sempre, con cui Franco Berrino, medico ed epidemiologo, raccontava il suo “battesimo” con la biodinamica sui terreni della Mausolea, l’azienda agricola che si trova a Soci (Arezzo), dove ha sede l’associazione “La grande via” che ha fondato insieme a Enrica Bortolazzi per divulgare la cultura del benessere, della salute fisica e spirituale attraverso il cibo sano e una condotta di vita in equilibrio con la natura.

Una testimonianza preziosa, quella di Berrino, pronunciata durante “Seminare il futuro”: l’evento di Naturasì che si è svolto il mese scorso a Cascina Orsine, la storica azienda agricola biologica e biodinamica a Bereguardo di Pavia, al quale avevano partecipato anche Fabio Brescacin e Fausto Jori di NaturaSì, Marco Paravicini di Cascine Orsine e Federica Bigongiali, direttrice generale Fondazione Seminare il futuro, con la moderazione del giornalista Paolo Virtuani del Corriere della Sera.

«Un chicco, mille chicchi… È fantastica la potenzialità, la vita che c’è in un chicco di grano»

ha detto Berrino nell’ambito dell’intervento in cui ha ripercorso la sua visione centrata sul valore della biodiversità, l’utilità della flora batterica nella prevenzione di molte e gravi malattie, l’importanza di una dieta basata sui cereali e i legumi come confermano le culture alimentari di diverse popolazioni del mondo.

 

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Un’opportunità per ascoltare di nuovo Franco Berrino sarà il prossimo 10 dicembre (ore 15.00), in occasione del terzo webinar organizzato dall’Associazione per l’agricoltura biodinamica durante il 36° Convegno internazionale: le iscrizioni sono ancora aperte.

Leggi il programma, iscriviti e segui il prossimo evento

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Redazione
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“Agricolturabio.info” è un periodico d’informazione sull’agricoltura che innova nel segno della rigenerazione ambientale, della qualità biologica e biodinamica, del rispetto per chi produce, trasforma e consuma. Esce sul web con aggiornamenti plurisettimanali, ogni tre mesi su carta e in digitale con gli approfondimenti di “Agricolturabio Dossier”.

1 thought on “Franco Berrino, le virtù della biodinamica

  1. Mi descrivo: sono in pensione da un paio d’anni ed ho una formazione tecnica, in particolare elettrotecnica; ho sempre avuto il pallino dell’agricoltura e della medicina pur non avendo mai avuto la possibilità economica e culturale di realizzare queste passioni; da 35 anni in famiglia ci curiamo (animaletti compresi) con omeopatia e devo dire con buona se non ottima soddisfazione. Questo per dire che parlando di quanto asserito dal Sig. Berrino riguardo la dieta basata su cereali e legumi mi troverebbe più che d’accordo se i suddetti cereali fossero di quelli antichi con tenori di glutine molto più bassi di quelli odierni (che provocano infiammazioni croniche che a lungo andare si rivelano deleterie) ed inoltre bassisimi tenori di zucchero che oltre al diabete, obesità, innescano problematiche oncologiche (ho avuto ed ho un cancro alla prostata e dopo l’intervento mi hanno suggerito di eliminare la cioccolata, specie quella a basso contenuto di cacao ed in particolare gli zuccheri). A questo punto visto che proponete una agricoltura innovativa biodinamica (che condivido in pieno) perchè non completare e proporre anche una alimentazione più corretta “umana” che utilizzi cibi più adeguati e con le combinazioni alimentari
    che poi non sarebbero altro che un po’ più di attenzione nel mescolare i vari cibi offerti dalla Natura. Natura che già offre tutto quanto necessario senza dover ricorrere a manipolazioni contronatura degli OGM cui sono contrarissimom come contrario ai vari pesticidi, in primis il Roundup malefico. Già prima della guerra quello splendido personaggio di Rudolf Steiner aveva affrontato il problema della salute umana che necessita di cibi coltivati secondo natura e combinazioni alimentari adeguate agli organismi umani (sembriamo tutti uguali ma siamo simili e però tutti diversi).
    Scusate per lo sfogo un po’ arruffato ma non ho potuto trattenermi.
    Continuate così, vi invidio.
    Roberto Zaccarelli

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