La mietitura alle Cascine Orsine

La mietitura alle Cascine Orsine

Aldo c’è sempre stato e ci sarà sempre. È come la brezza in un giorno sereno d’estate. Questo è quello che, dopo tanti anni, dal momento in cui ci siamo incontrati, sento di lui. Ma torno all’inizio… Circa nel 2005 quando nella ricerca di un’azienda agricola che facesse veramente riso e cereali bio ho sentito parlare delle Cascine Orsine. Sono andata, l’ho incontrato con semplicità. Io unestranea, laureata in agraria che con fare curioso e con una sfacciataggine che nascondeva una profonda timidezza gli ho chiesto se potevo vedere la sua azienda e parlare con lui per risolvere il mio grande dubbio: l’agricoltura bio si può fare?

All’università nessuno osava parlarne: aprendo il discorso si veniva ostracizzati, considerati fricchettoni”, illusi e poco realisti; in pratica studenti che non sanno cos’è l’agricoltura. Il realismo da una parte e il sogno dall’altra. Questo era il mio stato. Il mio dilemma.

 

Aldo Paravicini con il "suo" riso biologico e biodinamico
Aldo Paravicini con il “suo” riso biologico e biodinamico

 

Aldo si è presentato semplicemente, cortese, disponibile e mi ha insegnato, più che con le parole con l’esempio: portandomi a vedere i campi biologici biodinamici di riso, di mais, di soia. Toccai così con mano i risultati di questo metodo, che in quel momento, sul riso non faceva praticamente nessuno. Dal canto mio, Aldo, lho poi rivisto solo ai convegni. Nella mia vita sono abituata a rubare il mestiere”: mi bastano poche cose e imparo subito. Per me è stata importante la risposta emersa da quei pochissimi incontri: il sogno, il sogno è la strada.

Come due persone che si incontrano poco ma che sono su strade parallele e che viaggiano insieme e che sanno l’una dell’altra. È rimasto sempre nei miei pensieri come un esempio, come un maestro.

Poi è successo tanto negli anni a seguire. Abbiamo partecipato a convegni, dibattiti, abbiamo lavorato insieme abbiamo condiviso progetti, strategie, amicizie per sviluppare questa agricoltura. La migliore per la terra e per l’uomo.

 

 

Scrive per noi

Rosalia Caimo Duc
Rosalia Caimo Duc
Laurea in agraria a Milano è iscritta all’ordine degli agronomi di Milano. Eredita dai genitori la vecchia casa storica con i suoi terreni e decide di dedicarsi con l’aiuto di terzisti all’agricoltura convenzionale. Capisce che quella non è la sua strada e nel 2006 passa al biologico e poi al biodinamico.
L’azienda Terre di Lomellina, 80 ettari produce riso e, per le necessarie rotazioni, grano, farro, orzo, girasole e colza, fagioli borlotti, grano saraceno e loietto. La Lomellina è un’area lombarda dove sopravvivono zone acquisite dal demanio pubblico destinate alla riproduzione di uccelli tipici chiamate garzaie. L’azienda ha sede all’interno di una garzaia: la Garzaia Rinalda. I prodotti aziendali vengono venduti con il marchio Le Terre di Ecor-Terre di Lomellina.
Dal 2015 fa parte del gruppo di ricerca condotta sulla coltivazione del riso da Stefano Bocchi. Dal 2017 collabora con Graziano Rossi (Scienze della terra e dell'ambiente di Pavia) sulla biodiversità delle risaie bio perchè nella sua azienda è stata ritrovata la Marsilea quadrifolia quasi estinta.

Parliamone ;-)