Tutta la forza della biodinamica. A colloquio con Enrico Amico, presidente Demeter

Promuovere il marchio a livello nazionale e internazionale, stringere alleanze con gli attori del settore agroalimentare, le istituzioni e i centri di ricerca che guardano verso la sostenibilità. Le priorità dell’imprenditore campano alla guida dell’ente di certificazione biodinamico

Enrico Amico, imprenditore agricolo proprietario dell’azienda “La Colombaia” e presidente del gruppo Amico Bio di Capua (Na), è stato recentemente eletto presidente dell’associazione Demeter Italia, l’ente di certificazione delle aziende biodinamiche. L’abbiamo intervistato per comprendere meglio il ruolo di questa associazione nel contesto italiano e internazionale e le priorità che il nuovo presidente vede per il futuro.

 

 

Demeter è un nome conosciuto più all’estero che in Italia, ce ne può parlare?
La Demeter Associazione Italia è un’associazione privata di produttori, trasformatori e distributori di prodotti agricoli e alimentari biodinamici e i soci sono imprenditori agricoli che, conducendo la propria azienda in conformità agli standard internazionali Demeter acquisiscono il diritto di fregiare i propri prodotti con il marchio Demeter. Il marchio Demeter risale al 1927 e oggi è presente in tutto il mondo con enti di certificazione nazionali, come in Italia, che sono coordinati dalla Biodynamic Federation Demeter International (Bfdi), federazione con sede in Germania nata nel febbraio scorso grazie alla fusione dell’Associazione internazionale per l’agricoltura biodinamica e Demeter International. In Italia i due enti (Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e Associazione Demeter Italia, ndr) sono separati ma negli ultimi anni la condivisione e l’alleanza tra le due organizzazioni sono state molto forti. All’estero il marchio Demeter è conosciuto ed è sinonimo di prodotti di alta qualità che rispettano l’ambiente, gli animali e i lavoratori.

Noi Italiani siamo il primo paese al mondo per valore dell’export agricolo targato Demeter e questo grazie alla professionalità delle nostre aziende e alla qualità, indiscussa e riconosciuta, delle loro produzioni.

Quello che intendiamo fare, però, è affermare ancor di più questa leadership attraverso azioni di promozione e marketing sui mercati internazionali non dimenticando che esiste un mercato interno, quello italiano, da sviluppare e presidiare.

 

Enrico Amico durante uno stage di imprenditori giapponesi alla Colombaia
Enrico Amico durante uno stage di imprenditori giapponesi alla Colombaia

 

Più precisamente di che cosa si occupa Demeter?
La nostra associazione ha il compito di tutelare, attraverso la certificazione, e diffondere, attraverso la qualità delle produzioni, un sistema agricolo virtuoso, capace di generare un’economia sana nel rispetto della natura. L’ente effettua rigorosi controlli presso le aziende agricole prima di concedere il marchio. I disciplinari Demeter sono molto più stringenti rispetto alla certificazione biologica europea e comunque tutte le nostre aziende devono anche avere il marchio Bio, raggiungendo di fatto una doppia certificazione. I nostri verificatori vanno a indagare la gestione delle aziende che deve essere a ciclo chiuso; non è possibile utilizzare antiparassitari o fertilizzanti chimici, ma è consentito l’uso dei preparati biodinamici e delle tecniche di rotazione e di sovesci per mantenere e incrementare la fertilità del suolo e sviluppare la biodiversità. Inoltre le aziende devono dedicare degli spazi per lo sviluppo di flora e fauna selvatica e, quelle superiori ai cinque ettari, devono prevedere la presenza di animali ruminati.

 

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C’è l’obbligo di avere animali ruminanti in azienda?
Sì, animali come mucche, capre, pecore hanno un ruolo fondamentale nelle aziende biodinamiche perché forniscono il letame che, opportunamente compostato, diventa uno dei più importanti apporti di sostanza organica nei nostri terreni. Lo prevedono i disciplinari internazionali ma, in passato, con il sistema di deroghe questo obbligo veniva spesso bypassato. Noi siamo stati i primi al mondo a imporre l’obbligo della presenza di animali in azienda attraverso la redazione di opportune linee guida. A livello internazionale siamo stati riconosciuti per questo come un caso virtuoso e dopo il nostro esempio anche altri stati hanno seguito la nostra strada.

Durante il suo mandato come presidente Demeter quali obiettivi lei e il suo consiglio intendete perseguire?
Come dicevo prima dovremmo impegnarci nella promozione del marchio a livello nazionale e internazionale. Poi credo che, pur nella nostra spiccata identità, sia necessario confrontarci con gli altri: importante sarà quindi stringere alleanze con tutti gli attori del settore agroalimentare, le istituzioni e gli enti di ricerca che condividono con noi un approccio sostenibile all’agricoltura. È in questa ottica che, appena insediato, ho scritto a tutti i presidenti delle principali organizzazioni del mondo agricolo, per presentarmi e tendere una mano alla collaborazione per raggiungere un comune obiettivo: la difesa e la prosperità del mondo agricolo nel pieno rispetto della natura.

 

 

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#WorldEnvironmentDay – in 2020 this day is dedicated to #biodiversity. Looking at agriculture and our daily food production it is crucial to build healthy, equitable, environmentally friendly and resistant food systems which include more biodiversity. The current Covid-19 crisis only reinforces the importance. It also brings forward the need to return to regional economic circles. Relying on local and seasonal products is not only profitable for the environment but also for local economies. #demeter #biodynamicfarming #regenerativeagriculture #regenerativefarming #seasonal #regionalfood #biodynamic #biodynamics #biodynamicgardening #seasonalfood #smalleconomy #localfood #localbusiness

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Che cosa può fare l’agricoltura biodinamica per il settore agricolo italiano?
Io credo che l’agricoltura biodinamica, ancor più in questo particolare momento, possa e debba essere da esempio per tutto il mondo agricolo in quanto espressione, nei fatti, di quella unione armoniosa ed equilibrata fra uomo e natura, unica garanzia di sopravvivenza per la specie umana.

L’agricoltura ha sempre più bisogno di modelli, di aziende che siano riuscite a garantire non solo la sopravvivenza, ma anche il successo e la riconquista di quella dignità che per tanto tempo è stata negata agli agricoltori.

Per questo gli agricoltori biodinamici sono disponibili a mettere a disposizione di tutte le aziende agricole che si trovano oggi in sofferenza quelle conoscenze che possono aiutarle a fare il necessario salto di qualità. Naturalmente, guardando verso i nostri soci e i tanti agricoltori che si stanno affacciando alla biodinamica, siamo anche consapevoli che la qualità delle nostre aziende e delle loro produzioni vada di pari passo con l’aggiornamento tecnico e la formazione, e quindi sarà nostra priorità l’attivazione di corsi di formazione, di aggiornamento, di incontri e gruppi di lavoro dove ognuno potrà portare la propria esperienza e contribuire, attraverso la condivisione, alla crescita collettiva. L’informatizzazione che abbiamo implementato e che ci vedrà adottare un sistema che interagirà con tutte le Demeter estere ed il percorso di miglioramento dei servizi offerti ai nostri associati che abbiamo intrapreso negli ultimi anni vanno proprio in questa direzione.

 

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E a livello istituzionale quali strategie intendete portare avanti?
La nostra competenza e professionalità deve essere affermata anche a livello istituzionale, sia nazionale che internazionale; è importante, oggi, vincere questa sfida al fine di consentire alle nostre aziende di godere di quei riconoscimenti che tardano a venire. Ritengo che sarà una battaglia lunga e difficile ma la vinceremo perché forti delle nostre azioni e convinzioni; inoltre abbiamo un valido alleato nell’Associazione Biodinamica che da anni presiede e difende, per tutto il movimento, queste tematiche.

 

Guarda il video di fondazione della Biodynamic Federation Demeter International 

 

Si apriranno a breve i lavori propedeutici all’assemblea internazionale della Bfdi. Con quali aspettative parteciperete a questo evento?
Si tratta della prima assemblea della Bfdi, il nuovo organismo nato dalla fusione dell’Associazione internazionale per l’agricoltura biodinamica e Demeter International, che vede confluire al suo interno tutte le associazioni biodinamiche nazionali e le Demeter di paese. L’assemblea si svolgerà on line alla fine di giugno ed è un momento molto importante per il movimento biodinamico che, secondo gli ultimi dati, comprende 6.396 aziende agricole che coltivano, seguendo protocolli Demeter, più di 208.000 ettari in 62 paesi del mondo. A questi agricoltori vanno aggiunte le 875 aziende di trasformazione e i 502 distributori certificati biodinamici. In quell’occasione saranno nominati i membri delle commissioni e come Italia abbiamo candidato persone di alto profilo che ci auguriamo, nonostante la forte competizione di livello mondiale, possano essere scelti per partecipare a questi importanti tavoli di lavoro.

Scrive per noi

Carlotta Iarrapino
Carlotta Iarrapino
Analista, facilitatrice, comunicatrice e ambientalista. Laureata in economia a Firenze con master in Ambiente alla Scuola Sant’Anna di Pisa, svolge l’attività di consulenza dal 2000. È tra le fondatrici, nel 2008 di Contesti e Cambiamenti. Organizzazione, comunicazione e partecipazione le sue aree di intervento. È curatrice di BiodinamicaNews, la newsletter dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica.

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