L'anfiteatro di Capua

L'anfiteatro di Capua è tornato a nuova vita grazie all'intervento di Amico Bio e altre aziende della zona

Secondo per dimensioni solo al Colosseo ma addirittura più antico del celebre “fratello” per il quale rappresentò forse il prototipo. E soprattutto cornice della storica rivolta degli schiavi condotta nel 73 a.C dal gladiatore Spartaco. L’Anfiteatro Campano, noto anche come Anfiteatro Capuano, è stato a lungo dimenticato sia dalla popolazione locale, sia dai turisti. Ora però vive una nuova primavera grazie alla recente riqualificazione nella quale è impegnata l’azienda agricola biologica Amico Bio e un gruppo d’imprese locali.

Enrico Amico è il titolare dell’azienda Amico bio di Santa Maria Capua Vetere (Ce)

Rinascita culturale

L’anfiteatro, che si trova nel territorio di Santa Maria Capua Vetere (Ce) (l’antica Capua romana), grazie a un bando del Ministero dei Beni Culturali è stato infatti preso in gestione da un consorzio di aziende campane, che a partire dal 2013 si occupa della promozione, del servizio di biglietteria, delle visite guidate e della ristorazione in loco, affidata all’azienda biologica e biodinamica Amico Bio, con sede a Capua.

«A differenza di quanto accadeva in passato, da quando gestiamo l’Anfiteatro con il consorzio “Arte’m” è possibile visitarlo tutti i giorni tranne il lunedì, partecipare a visite guidate e fermarsi a mangiare presso il nostro ristorante biodinamico, che offre piatti biologici e a chilometro zero preparati con i prodotti della nostra azienda – spiega Enrico Amico, titolare dell’azienda Amico Bio – Questa gestione più efficiente ha consentito di triplicare in poco tempo il numero di visitatori, che sono passati da 20.000 a 60.000 all’anno».

Il video che racconta l’attività di Amico Bio

Eccellenza certificata

Il punto ristoro, in particolare, propone specialità preparate con prodotti di stagione ed eccellenze locali come il maialino nero casertano, oppure con carne di bovini di razza marchigiana allevati sempre nella tenuta Amico Bio: 160 ettari destinati, oltre che all’allevamento, alla coltivazione d’insalate, cavoli, zucche, finocchi, radicchio e anche alla produzione di frumento. Tutti i prodotti, inclusi i vini e le bevande, sono certificati biologici e biodinamici.

«Per la quasi totalità, offriamo alimenti che noi stessi produciamo nella nostra azienda agricola a conduzione familiare, operativa dal 2004, e che serviamo anche negli altri punti vendita aperti in diverse località della Campania, come il punto ristoro del Museo Madre di Napoli – racconta l’agronomo – Il nostro obiettivo è di proporre una cucina semplice, ma green e di livello europeo, incentrata sulla tradizione gastronomica locale e sui principi della dieta mediterranea».

Con i suo progetto, inoltre, Amico Bio si propone di offrire prodotti organici di alta qualità a un prezzo accessibile, puntando sulla stagionalità e sulla produzione locale. Una formula – il connubio tra arte, territorio e gastronomia sostenibile e di qualità – che incontra in particolare il favore dei turisti stranieri, ma non solo. A riprova che l’Italia rappresenta un terreno privilegiato in cui investire in esperienze trasversali che mettano insieme cultura, sapori e sostenibilità.

Tutto il buono del biodinamico

 L’azienda capuana AmicoBio nasce dalla passione per l’ambiente del titolare, che ha esordito con il biologico per poi raccogliere la sfida dell’agricoltura biodinamica, avviando un progetto che ha avuto riscontri significativi anche dal punto di vista occupazionale.

«Le nostre sono produzioni ad alto reddito, che in gran parte prendono la strada dell’esportazione – spiega Enrico Amico – Si tratta di un’agricoltura che dà lavoro a molte persone e preserva la generosità della terra nonostante i volumi produttivi importanti».

Pur mantenendo una forte vocazione zootecnica, la tenuta produce in particolare prodotti orticoli. Materie prime di qualità che possono essere gustate anche nel centro ristoro dell’Anfiteatro Campano, ammirando una vista mozzafiato su uno dei siti archeologici più importanti d’Italia.

Scrive per noi

Silvana Santo
Silvana Santo
Giornalista in campo ambientale, napoletana, si occupa da oltre un decennio di comunicazione e sostenibilità, soprattutto per il web. Si occupa di energie rinnovabili, edilizia sostenibile, stili di vita e alimentazione, cambiamento climatico, biodiversità, aree protette e gestione dei rifiuti. Nel suo blog “Una mamma green” racconta giorno per giorno il tentativo di crescere i sue due figli, Davide e Flavia, nella maniera più rispettosa possibile per l'ambiente ed è anche diventato un libro pubblicato nel 2017 da Giunti.

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