La manifestazione a Berna

A Berna, in Svizzera, 4.500 persone sono scese in piazza per un modello agricolo equo e sostenibile (Fonte: Landwirtschaft mit zukunft)

Un’agricoltura più equa, attenta ai risvolti sociali, solidale. E rispettosa dell’ambiente. Perché «l’alimentazione è politica», come recita lo slogan scelto per la manifestazione nazionale che ha invaso Berna: 4.500 persone sono scese in piazza la scorsa settimana per chiedere un cambiamento radicale dell’agricoltura e, più in generale, del modello di produzione alimentare.

Ad organizzare la manifestazione, che ha percorso la capitale elvetica nel pomeriggio di sabato 22 febbraio, l’alleanza Agriculture du Future, associazione di piccoli coltivatori e contadini, a cui hanno aderito, tra gli altri, Greenpeace, Wwf e Slow Food Youth.

Per i giovani attivisti di Adf ci troviamo in un momento storico cruciale per le politiche agricole: l’obiettivo del settore alimentare ormai non è più nutrire la popolazione, ma aumentare i già elevati profitti dei (pochi) colossi dell’industria agro-alimentare. L’agricoltura corrente, si legge sul sito dell’alleanza, «deve cambiare, perché può essere una parte integrante della soluzione ai nostri problemi socio-ecologici». E ancora

«Bisogna trasformare questo sistema ineguale e ingiusto in un sistema sociale, agricolo e agroecologico. C’è bisogno di coraggio, determinazione e di speranza in politica, economia e nella società».

Le rivendicazioni arrivano in un paese, la Svizzera, che negli ultimi anni ha visto aumentare la spesa media per gli alimenti biologici e nel quale, nonostante la presenza di multinazionali agro chimiche, sono presenti da sempre pratiche virtuose e innovative. Per gli organizzatori della manifestazione, il 2020 rappresenta un anno fondamentale per la confederazione elvetica che con la politica agraria 22+, l’iniziativa contro i pesticidi e la legge sulla CO2, può cambiare la propria politica agricola, alimentare e climatica. Perché, concludono gli esponenti di Adf:

«Ognuno ha diritto a un’alimentazione sana e genuina. L’alimentazione è politica».

 

Scrive per noi

Valentina Gentile
Valentina Gentile
Valentina Gentile è nata a Napoli, cresciuta tra Campania e Sicilia, e vive a Roma. Giornalista, col-labora con La Stampa, in particolare con l’inserto Tuttogreen, con la testata online Sapeream-biente e con il periodico Libero Pensiero. Ha scritto di cinema per Sentieri Selvaggi e di ambiente per La Nuova Ecologia, ha collaborato con Radio Popolare Roma, Radio Vaticana e Al Jazeera English. In un passato non troppo lontano, è stata assistente di Storia del Cinema all’Università La Sapienza di Roma, e ha insegnato italiano agli stranieri, lingua, cultura e storia del cinema italiano alle università americane UIUC e HWS. È cinefila e cinofila, ama la musica rock, i suoi amici, le sfogliatelle e il caffè. E naturalmente l’agricoltura bio in tutte le sue declinazioni, dai campi alla tavola.

Contatto: Valentina Gentile

Parliamone ;-)