La marcia Stop Pesticidi a Caldaro nel 2018 (Fonte: Stop pesticid)
Clorpirifos, addio. Dal 31 gennaio sarà al bando
La Commissione Europea, dopo i dati sul rischio sanitario pubblicati dall’Autorità per la sicurezza alimentare, non ha rinnovato la licenza al pesticida prodotto da Corteva. Ma non tutti in Italia condividono questa scelta
Il suo utilizzo è stato ritenuto responsabile, come raccontava lo scorso anno Le Monde, di danni al sistema endocrino e ritardi nello sviluppo intellettivo dei bambini, tanto da sottrarre in media il 2,5 del Quoziente intellettivo a ogni bambino europeo. Una ricerca dell’Università di Davis, in California, lo collegava invece già nel 2014 all’emersione dell’autismo se le donne incinte sono esposte a campi irrorati con questo pesticida.

Adesso il Clorpirifos, dopo 55 anni di commercializzazione, ha i giorni contati: l’insetticida organofosfato, utilizzato soprattutto su frutta, verdura e cereali, dalla fine di gennaio non sarà più legale nell’Unione Europea.
La Commissione ha adottato il regolamento per la messa al bando di questa sostanza e del suo principale metabolita, il clorpirifos-metile, dopo anni di proroghe e rinvii. Si tratta di una vittoria per le associazioni dei consumatori, i ricercatori, gli ambientalisti che da anni ne chiedevano il ritiro, così come per i 220mila cittadini europei che hanno firmato la petizione per la sua messa al bando e le 120 ong che hanno chiesto una revisione globale dei regolamenti alla nuova Commissione. Decisiva è stata la conferma dell’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, circa i danni sulla salute umana, in particolare sul Dna, data la genotossicità della sostanza, collegata ad effetti neurotossici per lo sviluppo.
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— EFSA (@EFSA_EU) August 7, 2019
Commercializzato dalla Dow Chemicals, oggi Corteva dopo la fusione con DuPont, il clorpirifos sarà dunque ufficialmente vietato dal 31 gennaio: dopo la pubblicazione dei dati Efsa, la Commissione ha stabilito che sono venute meno le condizioni per prolungarne la licenza. Saranno ammessi tre mesi di tolleranza per permettere ai commercianti e agli agricoltori di smaltire le scorte.
L’Italia, insieme alla Spagna, si è spesso schierata contro il divieto: in entrambi i Paesi mediterranei l’insetticida viene usato soprattutto negli agrumeti. Nel nostro Paese la decisione è stata criticata da Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative, che ritengono la sostanza efficace contro la cimice asiatica.
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Valentina Gentile è nata a Napoli, cresciuta tra Campania e Sicilia, e vive a Roma. Giornalista, col-labora con La Stampa, in particolare con l’inserto Tuttogreen, con la testata online Sapeream-biente e con il periodico Libero Pensiero. Ha scritto di cinema per Sentieri Selvaggi e di ambiente per La Nuova Ecologia, ha collaborato con Radio Popolare Roma, Radio Vaticana e Al Jazeera English. In un passato non troppo lontano, è stata assistente di Storia del Cinema all’Università La Sapienza di Roma, e ha insegnato italiano agli stranieri, lingua, cultura e storia del cinema italiano alle università americane UIUC e HWS. È cinefila e cinofila, ama la musica rock, i suoi amici, le sfogliatelle e il caffè. E naturalmente l’agricoltura bio in tutte le sue declinazioni, dai campi alla tavola.
Contatto: Valentina Gentile
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