Carlo Triarico

Carlo Triarico, direttore di Agricolturabio.info e presidente dell'Associazione per l'agricoltura biodinamica

Dal solstizio a San Giovanni

Un’edizione settimanale della nostra rivista per rafforzarne il messaggio di rigenerazione e accompagnare la transizione ecologica del mondo agricolo. Il primo numero proprio nel periodo dell’anno più importante per chi coltiva: quello in cui giunge a maturazione il lavoro del lungo inverno

AgricolturaBio, dopo mesi di attività, diventa una rivista settimanale tramite la newsletter di cui avete appena ricevuto il primo numero. Un impegno straordinario, questo, al servizio di tutti, per cui ringrazio la redazione e il panel molto autorevole di autori che si sono offerti di accompagnarci. Il mondo del biologico ha bisogno di comunicare sia con i contadini e gli esperti, sia con i cittadini, che sono gli attori finali dell’atto agricolo.

Una comunicazione sul bio deve rispettare il carattere stesso del settore e quindi essere seria, popolare, aperta, rigenerativa, accogliente e corale. Le tante voci del mondo del biologico e del mondo agricolo in generale troveranno in AgricolturaBio la possibilità di partecipare al dibattito e far conoscere le proprie attività. Ma questa rivista continuerà ad accogliere anche riflessioni più ampie dal mondo della cultura, che si interroga sul futuro e vuole sostenere il dialogo umano e civile.

Questo è oggi il compito degli agricoltori biologici, che portano buon nutrimento al corpo, ma anche all’anima e allo spirito. Curano natura e cultura.

Siamo impegnati per  offrire un supporto a tutti gli agricoltori, che dovranno affrontare la transizione ecologica, che ormai è l’agenda dello sviluppo agricolo e rischiano di essere lasciati soli. AgricolturaBio non lascerà nessuno solo nel cammino.

Questa prima edizione settimanale esce tra il solstizio d’estate e la festa di San Giovanni. Per gli agricoltori è questo il momento di massima esposizione verso l’esterno: i lavori coltivati durante l’inverno arrivano a manifestarsi alla luce del sole. Dopo un secolo d’impegno la bioagricoltura mostra i suoi frutti e diviene la più importante innovazione. Operando bene, non sarà confinata a una élite, ma sarà ispirazione per un nuovo modello agricolo e per una riforma agraria universale.

Mentre il sole è al massimo della potenza, giugno ci mostra la luce anche nelle piccole lucciole. Un messaggio chiaro per guardare ai più piccoli, a cui la bioagricoltura non dovrà far mancare il suo sostegno, anche se cresce.

Pasolini e poi Sciascia anticiparono che la scomparsa delle lucciole era non solo un indicatore del danno ambientale, ma anche una metafora dello spegnersi della coscienza umana e sociale. AgricolturaBio lavora per salvare e raccogliere tutte le luci che, con l’agricoltura, lavorano allo sviluppo della coscienza. L’agricoltura è oggi l’ambito dove più di tutti si gioca la partita dell’umanità. È qui che emergono e si sviluppano importanti impulsi del cambiamento e del futuro.

Noi offriremo lo spazio perché vivano, ma serve l’impegno attivo di tutti voi perché emergano.

Scrive per noi

Carlo Triarico
Carlo Triarico
Carlo Triarico, storico della scienza, presiede l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica. È vicepresidente di Federbio e direttore dell’Istituto Apab, istituto di formazione riconosciuto. È membro del “Comitato permanente ricerca in agricoltura biologica e biodinamica” del Ministero dell’Agricoltura, editorialista per l’Osservatore Romano e conduttore della rubrica settimanale “Agricoltura? Parliamone” su Radio Radicale. Svolge un’intensa attività di volontariato, divulgazione e insegnamento.
Contatto: Carlo Triarico

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