Carlo Triarico

Carlo Triarico, presidente dell'Associazione per l'agricoltura biodinamica

A Firenze per la bioagricoltura. Un cammino che prosegue

Le tappe di Milano e Napoli, negli ultimi anni, segnate dallo scontro con i “poteri forti”, come li chiamava Giulia Maria Crespi. Adesso, l’ipotesi di un’alleanza fra mondo contadino, scienza, politica ed economia per cogliere a pieno, anche in campo agricolo, la sfida del Green deal europeo. Perché il convegno del 12 novembre è importante

Vai al programma e segui la diretta

Il 36° Convegno di biodinamica si terrà nel Salone dei Cinquecento a Firenze, a partire dal 12 novembre alle ore 15.00, con i soli relatori, accessibile in remoto a tutti attraverso una rete di siti ed emittenti.

Perché è importante questo convegno?

Nel 2014 si tenne a Milano il primo convegno dedicato a Expo 2015, l’esposizione dell’alimentazione cui rischiava di essere esclusa la bioagricoltura. Fu organizzato dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, per intuizione di Giulia Maria Crespi, con la collaborazione della Fondazione Feltrinelli e del FAI, presso la Bocconi col sostegno del presidente Monti. In quella sede fu deciso di slancio con Federbio di dar vita al padiglione del bio e sempre lì nacque, col presidente onorario di Fondazione Feltrinelli, Salvatore Veca, l’idea di quel Documento 99, unico testo dedicato alla bioagricoltura della Carta di Milano, recepita dall’ONU.

 

Guarda l’inizio del convegno di Milano 2015 con l’intervento di Mario Monti

Seguì un secondo convegno, a chiusura di Expo, con relatori di altissimo profilo e le proposte portate dal panel di scienziati che mettemmo insieme furono così dirompenti, che iniziarono attacchi violentissimi, anche personali di una reazione contro l’agricoltura biologica e biodinamica. In un pranzo a tre con Mario Monti compresi le pressioni che subiva chiunque sostenesse l’impresa, pressioni che diventarono pubbliche col convegno napoletano della Federico II del 2016, quando riuscirono a fermare l’istituzione di un corso di laurea in agricoltura biologica e biodinamica già programmato. Peggio avvenne col successivo convegno al Politecnico di Milano, cui partecipavano massimi esponenti dell’agroecologia, scienziati da otto università europee e tre agenzie internazionali e contro cui furono mobilitati nomi di grido e prime pagine con la richiesta inedita che il convegno fosse impedito per “stregoneria”.

 

Gad Lerner interviene durante il Convegno interanzionale di biodinamica (Milano, novembre 2018)
Gad Lerner interviene durante il Convegno interanzionale di biodinamica (Milano, novembre 2018)

Giulia Maria Crespi, presidente onoraria dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, li chiamava “poteri forti”, avendoli riconosciuti e rifiutati fin dai tempi della P2, quando era proprietaria del Corriere. Quegli attacchi violenti alla biodinamica e alla tradizione di tolleranza e democrazia della cultura accademica italiana furono però la svolta che incoraggiò il mondo scientifico a unirsi. Oltre 250 scienziati italiani, prima firmataria la storica preside di Agraria e presidente del Comitato scientifico di Expo, Claudia Sorlini, sottoscrissero un documento in sostegno delle nostre iniziative e dell’agricoltura biologica e biodinamica.

 

Guarda l’intervento di Claudia Sorlini durante il Convegno del 2018

 

Si formò così in Italia il fronte dei ricercatori per l’agricoltura ecologica, con tali ragioni che al successivo Convegno di biodinamica, programmato a Firenze per il febbraio 2020, in tanti si rifiutarono di sottoscrivere il documento di condanna dei soliti attivisti, che restò confinato a poche realtà del mondo accademico e venne rigettato dalla stessa Accademia dei Georgofili, la più prestigiosa delle accademie di agraria italiane.

Il convegno che inizia il 12 novembre testimonia come le cose possano essere cambiate, se il mondo agricolo lavora unito. Vede oggi la partecipazione di scienziati, economisti, imprenditori, medici ed esponenti delle organizzazioni agricole, il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, del Ministero dell’Ambiente, del Consiglio Nazionale dei dottori Agronomi e Forestali, della Regione Toscana, del Comune di Firenze, del FAI e la collaborazione di Demeter Italia e dell’Istituto di formazione Apab, con il contributo della Regione Toscana e il sostegno di Intesa San Paolo e Genagricola.

A cosa serve dunque un convegno?

 

Green deal europea
Il Green deal europeo rappresenta una grande opportunità per l’Italia, il primo paese UE per la bioagricoltura, verso la transizione verde

 

Oggi abbiamo davanti la sfida del Green deal europeo e l’Italia, che è il primo paese UE per la bioagricoltura, deve salvare e ben indirizzare le sue aziende agricole, che presto saranno impegnate in una difficile e tutt’altro che scontata transizione verde. C’è anche l’urgenza di indirizzare al bene la PAC, gli stanziamenti in agricoltura che costituiscono da soli un terzo del bilancio europeo e che per gli agricoltori costituiranno un’opportunità evolutiva o una occasione perduta. Insieme a questo l’epidemia e le conseguenti restrizioni rischiano di devastare non solo la salute, ma anche la tenuta della convivenza umana.

 

Vai al programma del 36° Convegno di biodinamica e segui la diretta

Il 36° Convegno internazionale di biodinamica si terrà on line

Dobbiamo quindi incontrarci e sviluppare idee comuni e creare ancora una volta uno scandalo della ragionevolezza, idee che dal mondo contadino, trovano alleati tra medici, economisti, scienziati.

Si è appena costituita la Società scientifica di biodinamica, la prima al mondo e prenderà i primi passi al convegno. Per volere di Giulia Maria Crespi è stato poi avviato un fondo per una borsa di ricerca in agricoltura biodinamica. Speriamo che chi seguirà il Convegno vorrà sostenere il convegno e vorrà di slancio accrescere l’albo dei sostenitori della “Borsa di Ricerca Giulia Maria Crespi” così che sia destinata entro la fine dell’anno la prima borsa a un giovane ricercatore.

 

 

Scrive per noi

Carlo Triarico
Carlo Triarico
Carlo Triarico, storico della scienza, presiede l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica. È vicepresidente di Federbio e direttore dell’Istituto Apab, istituto di formazione riconosciuto. È membro del “Comitato permanente ricerca in agricoltura biologica e biodinamica” del Ministero dell’Agricoltura, editorialista per l’Osservatore Romano e conduttore della rubrica settimanale “Agricoltura? Parliamone” su Radio Radicale. Svolge un’intensa attività di volontariato, divulgazione e insegnamento.
Contatto: Carlo Triarico

Parliamone ;-)