Le ciliege

Alcune sostanze contenuti negli alimenti sono nutraceutiche, rafforzano cioè il nostro organismo

Mangiar bene è un requisito da osservare per restare in salute, precetto che diventa ancor più attuale in questo periodo di pandemia. Alcune sostanze presenti nel cibo hanno un effetto positivo per rafforzare il nostro organismo, tanto da esser dette nutraceutiche, termine derivato dagli aggettivi nutrizionale e farmaceutico. Si tratta cioè di cibo che nutre e sostiene la salute.

 

 

Le antocianine, per esempio, sono quelle che danno a frutta e verdura un bel colore e le fanno apparire più belle. In realtà sono anche segno di buone proprietà organolettiche, ma soprattutto svolgono un effetto importante per la nostra salute, perché sono antiossidanti. Purtroppo si deteriorano facilmente, se non si adottano pratiche agroalimentari rispettose. La saggezza popolare si fidava dei colori e dei profumi del cibo e sapeva scegliere i migliori alimenti, già prima che fosse scoperta la connessione tra alcune apparenze esteriori e il valore nutrizionale e terapeutico del cibo. Negli anni Novanta è stato ben descritto che le antocianine e in genere i flavonoidi, oltre a possedere funzioni anti età, hanno  un’azione antinfiammatoria, antitumorale e sono potenti protettori contro le complicanze cardiocircolatorie. Stimolano la risposta del sistema immunitario e aumentano la sua efficacia contro i patogeni.

La ricerca e gli studi in essere stanno mostrando una certa tendenza nel rilevare una presenza notevolmente maggiore di sostanze antiossidanti proprio in frutta e verdura coltivate col metodo biodinamico.

 

Il catione flavilio è la struttura base delle antocianine (Fonte: https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1438602)

 

L’agricoltura biodinamica è stata la prima forma di bioagricoltura e ne rappresenta un’applicazione particolarmente rigorosa, attraverso standard di produzione che sono stati scritti dagli anni Venti del Novecento dall’organizzazione Demeter, la federazione internazionale degli agricoltori biodinamici. Già nel 2005 alcuni ricercatori delle università statali di Washington, Utha e California avevano documentato che dall’uva biodinamica proveniva una quantità notevolmente maggiore di fenoli e di antociani, che non riuscivano a spiegare.1 È stata poi l’Università di Firenze a misurare con precisione nella lattuga biodinamica un quantitativo di antociani doppio rispetto alla lattuga convenzionale e notevolmente maggiore della biologica.2

 

Un coltivatore di patate mostra i prodotti
Nelle patate coltivate con il metodo biodinamico i fenoli e gli antociani, confermano gli studi, aumentano notevolmente

 

Successivamente altre università europee hanno voluto verificare queste proprietà dei prodotti biodinamici nelle patate e anche in questo caso hanno trovato che dopo l’uso dei preparati biodinamici, i fenoli totali e gli antociani totali erano aumentati in modo importante in tutte le varietà testate.3 Nel 2015 è poi arrivato uno studio italiano sulle uve biodinamiche, svolto in collaborazione con alcune università di Spagna e Brasile, che ha mostrato la maggiore presenza di enzimi dall’alto valore nutraceutico4. Tra questi il Gluconato, una sostanza alimentare, che la Food and Drug Administration, l’autorità statunitense per la sanità e l’alimentazione, ha segnalato tra quelle più attive per ridurre le malattie cardiovascolari. Bisogna anche considerare che proprio i flavonoidi hanno la capacità di potenziare l’attività enzimatica.5

Nel cibo biodinamico si è trovata dunque una gran quantità di quelle sostanze, che si alleano tra loro per rafforzare il nostro organismo durante le emergenze.

Tanto che in alcuni tra i più recenti studi scientifici, le sostanze di cui si testa in vitro l’effetto contro le cellule tumorali sono ricavate proprio da prodotti biodinamici e ciò sia a causa dell’alta concentrazione, sia per la garanzia di assenza di pesticidi sintetici.6  Per tutti queste evidenze scientifiche la Regione Puglia ha deciso recentemente di inserire l’agricoltura biodinamica nell’Apulian Life Stile, la delibera regionale che indica lo stile di vita più adatto alla salute pubblica.

 

Una bancarella di frutta e verdura in un piccolo centro della Puglia
La Regione Puglia ha inserito l’agricoltura biodinamica nell’Apulian Life Stile che indica lo stile di vita più adatto alla salute

 

È di grande interesse sociale, specialmente alla luce di quanto stiamo vivendo, prendersi cura al meglio del proprio organismo. Bisogna contare sulle precauzioni sanitarie e le terapie mediche. Insieme a questo possiamo aiutarci imparando a proteggerci anche internamente, adottando uno stile di vita sano, rafforzando il sistema immunitario e le funzioni fisiologiche, che quando sono in buono stato, ci permettono di reagire al meglio alle infezioni. Come non mai possiamo approfittare del cibo fresco frutto del lavoro contadino e delle proprietà salutari presenti in quello biodinamico, che gli scienziati hanno evidenziato.

 


NOTE

1.  J. R. Reeve et al. Biodynamically and Organically Managed Vineyards – 367 Soil and Winegrape Quality in Biodynamically and Organically Managed Vineyards. American Journal of Enology and Viticulture 56(4):367-376

2. Heimler et al., Conventional, organic and biodynamic farming: differences in polyphenol content and antioxidant activity of Batavia lettuce, Journal of  Society of Chemical Industry, 2011.

3. E. JARIENE et al., Influence of Biodynamic Preparations on the Quality Indices and Antioxidant Compounds Content in the Tubers of Coloured Potatoes (Solanum tuberosum L.), Not Bot Horti Agrobo, 2015, 43(2):392-397

4. R.V. Botelho et al., Physiological responses of grapevines to biodynamic management, in RENEWABLE AGRICULTURE AND FOOD SYSTEMS · OCTOBER 2015

5. D. E. Stevenson et al., Polyphenolic phytochemicals: just antioxidant or much more? Cell Mol Life Sci 64:2900 – 2916 (2007)

6. D. Gnocchi et al., Inhibition of Hepatocellular Carcinoma Growth by Ethyl Acetate Extracts of Apulian Brassica oleracea L. and Crithmum maritimum L., Plant Foods Hum Nutr 2019 DOI 10.1007/s11130-019-00781-3.

Scrive per noi

Carlo Triarico
Carlo Triarico
Carlo Triarico, storico della scienza, presiede l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica. È vicepresidente di Federbio e direttore dell’Istituto Apab, istituto di formazione riconosciuto. È membro del “Comitato permanente ricerca in agricoltura biologica e biodinamica” del Ministero dell’Agricoltura, editorialista per l’Osservatore Romano e conduttore della rubrica settimanale “Agricoltura? Parliamone” su Radio Radicale. Svolge un’intensa attività di volontariato, divulgazione e insegnamento.
Contatto: Carlo Triarico

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