Ettore Prandini e Carlo Triarico

Ettore Prandini e Carlo Triarico sottoscrivono l'accordo fra Coldiretti e Associazione per l'agricoltura biodinamica a favore dell'agricoltura green

Patto green fra Coldiretti e Associazione per l’agricoltura biodinamica

Le due organizzazioni sottoscrivono un accordo per rafforzare la svolta verso la bioagricoltura nei consumi e nella produzione. La firma a pochi giorni dalla scomparsa di Giulia Maria Crespi, pioniera nella diffusione dell’agricoltura biodinamica in Italia

Sostenere le imprese agricole impegnate nella biodinamica, che conta in Italia su 4500 realtà dove si seguono le tecniche codificate dal 1924 da Rudolf Steiner, un metodo rigoroso di economia circolare agroecologica.

È l’obiettivo dell’accordo appena sottoscritto fra la Coldiretti e l’Associazione per l’agricoltura biodinamica, da realizzare anche attraverso i servizi offerti dal Centro Assistenza Agricola, per sostenere la svolta green in atto nei consumi e nella produzione.

Un accordo che vuol segnare il futuro del bio e del biodinamico in Italia. Le aziende biodinamiche – spiegano Coldiretti e Associazione per l’agricoltura biodinamica – sono caratterizzate da una grande sensibilità ambientale e sono presenti in tutti i comparti, dagli ortaggi all’allevamento, dal florovivaismo al vino al quale si dedicano il 20% del settore.

 

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La superficie media è di 30 ettari per azienda (con una media di fatturato ettaro annuo quadrupla rispetto a quella nazionale, oltre 13.000 euro), ma ci sono realtà anche più grandi che contano centinaia di ettari da nord a sud della Penisola. L’accordo è stato siglato a pochi giorni dalla dolorosa scomparsa Giulia Maria Crespi che è stata pioniera nella diffusione in Italia dell’agricoltura biodinamica.

 

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