Regione Toscana e Anci hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per facilitare l’approvvigionamento alimentare delle fasce deboli

Regione Toscana e Anci hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per facilitare l’approvvigionamento alimentare delle fasce deboli

Condividere e sostenere politiche di supporto alle aziende agricole favorendo la distribuzione e il consumo delle produzioni agroalimentari di eccellenza nelle fasce deboli della società. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto da Regione e Anci Toscana che punta a risolvere le problematiche emerse con l’emergenza Covid-19. I Comuni toscani sono incaricati, infatti, di adottare apposite misure per facilitare l’approvvigionamento alimentare a favore delle fasce deboli della popolazione. Questo anche al fine di contrastare gli effetti negativi che l’emergenza epidemiologica ha prodotto sul comparto agricolo e agroalimentare danneggiato dalla sospensione e dal rallentamento delle attività di hotel, ristoranti e caffetterie, quello che in gergo viene definito il comparto HoReCa.

 

Uomo anziano cammina su strada deserta
Le fasce deboli sono al centro del protocollo stipulato tra Regione Toscana e Anci

 

La Toscana del resto ha un ricco patrimonio di prodotti agroalimentari di qualità: si va dalle certificazioni Dop/Igp a quelle biologiche, dall’Agriqualità (il marchio di processo registrato dalla Regione) a quelli a Km-0, dal Prodotto di Montagna, ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), fino ad arrivare alle produzioni provenienti dalle organizzazioni di produttori. Tutti prodotti di valore in termini di tracciabilità, sicurezza alimentare, salubrità e territorialità. Tutti gli imprenditori agricoli toscani che producono tali prodotti possono segnalare il proprio interesse a partecipare alle attività che saranno portate avanti dagli enti firmatari dell’accordo vedendo di fatto includere i propri prodotti nel paniere agroalimentare destinato alle fasce deboli della popolazione.

 


In particolare, come specificato nel protocollo saranno portate avanti le seguenti attività:

  • adozione di misure a sostegno delle attività che garantiscono la sussistenza e l’approvvigionamento alimentare;
  • promozione di azioni di sensibilizzazione nei confronti delle amministrazioni locali, delle aziende e dei canali distributivi, affinché i consumatori siano orientati a scegliere prodotti toscani di qualità
  • sensibilizzazione dei Comuni ad inserire tali prodotti nella spesa dei consumatori e della distribuzione del cibo per emergenze alimentari
  • sensibilizzazione dei Consorzi di tutela e le Associazioni dei produttori Dop/Igp, delle Organizzazioni dei Produttori riconosciute, dei Distretti rurali ed agroalimentari, delle Comunità del cibo, di altre forme aggregative che operano in tal senso e delle singole aziende per evidenziare tali prodotti, inserendone i riferimenti nei canali distributivi, nelle botteghe di vicinato, nella fornitura alle persone che possono presentare la richiesta di contributo alimentare
  • promozione di prezzi e condizioni di approvvigionamento agevolate ed innovative che rispondano alle esigenze territoriali e dei consumatori
  • realizzazione di una campagna mediatica di comunicazione a sostegno dei prodotti toscani di qualità e di fidelizzazione dei consumatori

Il protocollo ha il termine fissato al 31 dicembre 2020 ma i promotori dichiarano l’intenzione, qualora la sperimentazione abbia esito positivo, di inserirla in una visione di prospettiva con l’obiettivo di fidelizzare i consumatori nei confronti dei prodotti toscani, e favorire rapporti di consumo e distribuzione che possano consolidarsi nel tempo e garantire sostegno economico ai territori.

Per saperne di più: www.regione.toscana.it

Scrive per noi

Carlotta Iarrapino
Carlotta Iarrapino
Analista, facilitatrice, comunicatrice e ambientalista. Laureata in economia a Firenze con master in Ambiente alla Scuola Sant’Anna di Pisa, svolge l’attività di consulenza dal 2000. È tra le fondatrici, nel 2008 di Contesti e Cambiamenti. Organizzazione, comunicazione e partecipazione le sue aree di intervento. È curatrice di BiodinamicaNews, la newsletter dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica.

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