Il parlamento europeo a Bruxelles (Foto- Flickr)

Il parlamento europeo a Bruxelles (Foto- Flickr/European Parliament)

Il Regolamento europeo del biologico slitta al 2022. È quanto emerge dal testo pubblicato il 13 di questo mese sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, dove il Parlamento e il Consiglio dell’Unione Europea spiegano le ragioni di questa scelta, avanzata nei mesi scorsi da diversi deputati e rappresentanti del settore biologico. Il Regolamento 848 del 2018, entrato in vigore a giugno dello stesso anno, prevedeva infatti come data di applicazione il 1 gennaio 2021, con lo scopo di garantire la transizione dal vecchio quadro normativo al nuovo. La pandemia Covid-19 ha però sparigliato le carte in tavola:

Le condizioni eccezionali dovute alla crisi pandemica, recita il Regolamento «richiedono notevoli sforzi da parte del settore biologico in termini di produzione, che non sarebbe stato ragionevolmente possibile prevedere al momento dell’adozione del regolamento».

Gli Stati membri, prosegue il testo, si trovano di fronte «una sfida senza precedenti» mentre agli operatori del biologico sono richiesti «sforzi sul mantenimento della produzione biologica e degli scambi commerciali». Questa situazione comporta che sia i primi, sia i secondi non possano garantire la corretta attuazione e applicazione del regolamento a partire dal prossimo gennaio, come inizialmente previsto. Anche per evitare «potenziali perturbazioni del mercato» il legislatore europeo ha quindi ritenuto opportuno spostare di un anno la data di applicazione.

 

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Il Regolamento di modifica è entrato in vigore con urgenza il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea «vista l’esigenza imperativa di garantire immediatamente la certezza del diritto per il settore biologico nelle circostanze attuali».

Scrive per noi

Carlotta Iarrapino
Carlotta Iarrapino
Analista, facilitatrice, comunicatrice e ambientalista. Laureata in economia a Firenze con master in Ambiente alla Scuola Sant’Anna di Pisa, svolge l’attività di consulenza dal 2000. È tra le fondatrici, nel 2008 di Contesti e Cambiamenti. Organizzazione, comunicazione e partecipazione le sue aree di intervento. È curatrice di BiodinamicaNews, la newsletter dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica.

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