Giovani agricoltori, in Toscana il Psr con contributi a fondo perduto
Contributi a fondo perduto per giovani agricoltori toscani
Il bando punta a favorire l’autonomia dei giovani e si rivolge agli agricoltori fra 18 e 40 anni. Le domande si possono presentare fra il 3 febbraio e il 16 marzo
La Regione Toscana nell’ambito del Programma di sviluppo rurale (Psr) del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr 2014-2020) ha approvato il bando “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori. Pacchetto giovani annualità 2019” che offre contributi a fondo perduto fino a 40.000 euro per iniziare l’attività e fino al 60% sugli investimenti.
Il bando rientra nell’ambito delle iniziative promosse da Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani e si rivolge a giovani agricoltori tra 18 e 40 anni (41 non compiuti).
E’ finalizzato a favorire il ricambio generazionale e consente ai giovani di ottenere un premio per l’avviamento dell’attività agricola e di ricevere dei contributi agli investimenti finalizzati all’ammodernamento delle strutture e dotazioni aziendali e alla diversificazione delle attività agricole.
Le scadenze
La domanda di aiuto deve essere presentata utilizzando la modulistica presente sull’anagrafe Artea dal 3 febbraio alle ore 13.00 del 16 marzo 2020.
La dotazione finanziaria complessiva è di 18 milioni di euro. Le domande che entreranno in graduatoria e che risulteranno ammissibili verranno finanziate fino ad esaurimento dei fondi.
I giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in una azienda agricola, al momento della presentazione della domanda di aiuto devono:
- aver preso per la prima volta la partita Iva come azienda agricola (individuale, società, cooperativa) nei 24 mesi precedenti alla presentazione della domanda di aiuto;
- presentare un Piano di Sviluppo aziendale;
- impegnarsi a diventare IAP (Imprenditore agricolo professionale) entro la data di conclusione del piano aziendale;
- diventare “agricoltori attivi” (art. 9 Reg. UE 1307/13) entro 18 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto per l’assegnazione dei contributi e comunque non oltre la conclusione del Piano di sviluppo Aziendale.
I giovani per beneficiare del contributo dovranno inoltre insediarsi in un’azienda agricola che al momento della presentazione della domanda ha la potenzialità di raggiungere una dimensione espressa in termini di Standard Output non inferiore a 13.000 euro e non superiore a 190.000 euro. Nel caso di pluralità di insediamenti nella stessa azienda le soglie minima e massima sono da considerarsi riferite ad ogni singolo giovane beneficiario.
Sono inoltre previsti contributi a fondo perduto sugli investimenti per almeno 50.000 euro, riguardanti le attività di produzione, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti appartenenti all’allegato I del trattato Ue e per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, limitatamente per il fabbisogno energetico dell’azienda. Anche gli investimenti per la diversificazione delle aziende agricole come gli interventi di qualificazione dell’offerta agrituristica, per attività sociali e di servizio alle comunità locali, di agricampeggio, di fattorie didattiche, di svago e ricreative, oltre che per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, con la possibilità di vendita della stessa, possono essere finanziati
Criteri di selezione
Per la valutazione delle domande: tipologie di territorio in cui ricade l’UTE; presenza di giovane che si insedia di genere femminile; settori/ di intervento dell’azienda; Banca della Terra; investimenti a favore dell’ambiente; investimenti per il contrasto dei cambiamenti climatici; investimenti per la sicurezza sul lavoro.
Per saperne di più
Bando – Allegato A del decreto 21112/2019
Modello Piano aziendale – Allegato B del decreto 21112/2019
La pagina della Regione Toscana dedicata al bando
Scrive per noi

- Analista, facilitatrice, comunicatrice e ambientalista. Laureata in economia a Firenze con master in Ambiente alla Scuola Sant’Anna di Pisa, svolge l’attività di consulenza dal 2000. È tra le fondatrici, nel 2008 di Contesti e Cambiamenti. Organizzazione, comunicazione e partecipazione le sue aree di intervento. È curatrice di BiodinamicaNews, la newsletter dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica.
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