Divulgare l’innovazione di processo e di prodotto in merito alla selezione genetica partecipativa delle varietà antiche di frumento duro e tenero. Rafforzare la filiera creata con il progetto  GR.AN.T.S. per valorizzare, con il metodo convenzionale e biologico, le produzioni toscane. Favorire la coltivazione del frumento duro e tenero utilizzando varietà evolute e selezionate  nella zona Grosseto-Siena -Arezzo. E ancora, valorizzare la produzione toscana di varietà antiche di grano duro e tenero garantendone la tracciabilità, favorire la costituzione di filiere certificate.

Sono gli obiettivi del progetto “Grani antichi per la Toscana del sud: elevata qualità nutritiva in una filiera produttiva sostenibile”, in acronimo  GR.AN.T.S, realizzato nell’ambito della sottomisura 1.2 del PSR 2014-2020 della Regione Toscana. Al centro del progetto anche la normativa comunitaria relativa alla condizionalità, l’ innovazione delle imprese e, in generale, la diffusione di servizi ad alta intensità di conoscenza.

Secondo appuntamento

Il seminario “Influenza dell’interazione genotipo ambiente sulla produttività (tecniche agronomiche di precisione)”  di giovedì 28 aprile (ore 16.00-20.00) ruoterà intorno a questi argomenti:

  • Nascita dell’agricoltura e domesticazione del frumento
  • Esempi di pratiche gestionali applicate sia un regime convenzionale che in regime low input per valutare le performance produttive di grani moderni e antichi

Gli argomenti trattati nell’ambito Agricoltura di precisione e applicazioni saranno:

  • Tecniche di agricoltura di precisione, strumenti di misura e applicazioni in cerealicoltura
  • Esempi e campi sperimentali sulle applicazioni di tecniche di agricoltura di precisione nell’ambito dei PIF, su cereali antichi e moderni e confronti.

Scarica i moduli e iscriviti ai seminari del progetto

Rispedire a annalisa.baldi@apab.it

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Redazione
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“Agricolturabio.info” è un periodico d’informazione sull’agricoltura che innova nel segno della rigenerazione ambientale, della qualità biologica e biodinamica, del rispetto per chi produce, trasforma e consuma. Esce sul web con aggiornamenti plurisettimanali, ogni tre mesi su carta e in digitale con gli approfondimenti di “Agricolturabio Dossier”.

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