Il parlamento europeo a Bruxelles (Foto- Flickr/European Parliament)
“Farm to fork”, il rinvio della presentazione preoccupa #Cambiamoagricoltura
La strategia europea finalizzata a ridurre l’uso di pesticidi chimici e raggiungere l’economia circolare si sarebbe dovuta presentare oggi. Ma a causa dell’emergenza sanitaria la scadenza è slittata al 20 maggio. Il comunicato della coalizione italiana che raccoglie associazioni agricole e ambientaliste
Era prevista per oggi, 29 aprile, la presentazione ufficiale da parte della Commissione Europea della strategia Farm to Fork, dal campo alla tavola. Ma a causa dell’emergenza Covid-19 questa importante scadenza è stata spostata al prossimo 20 maggio. Un rinvio che preoccupa la coalizione #CambiamoAgricoltura, che raggruppa tutte le più importanti associazioni italiane del mondo del biologico e dell’ambientalismo:
«L’emergenza per il coronavirus che stiamo vivendo non deve essere un alibi per rimandare gli impegni presi dalla Commissione Europea con il Green Deal per un’agricoltura più sostenibile, pulita e più sana per tutti noi, ma deve essere uno stimolo per la transizione ecologica da avviare subito e bene» si legge in un comunicato stampa diffuso nelle scorse ora.

Secondo la Commissione Europea la strategia Farm to Fork rappresenta una componente chiave del Green Deal europeo: la strategia porterà a ridurre in maniera significativa l’uso di pesticidi chimici, fertilizzanti e antibiotici e contribuirà a raggiungere l’economia circolare per ridurre l’impatto ambientale di tutta la filiera dell’agroalimentare agendo anche su trasporti, stoccaggio, imballaggio e rifiuti. Inoltre la strategia mira a sviluppare il consumo di alimenti sostenibili e a prezzi accessibili attraverso la diffusione delle informazioni relative alla provenienza, al valore nutrizionale e all’impatto ambientale del cibo. Per definire le azioni necessarie a raggiungere gli obiettivi dichiarati la Commissione Europea ha aperto negli ultimi mesi un confronto con tutte le parti interessate.
Guarda il video dell’European green deal
Proprio in merito a questa consultazione #CambiamoAgricoltura afferma che «sono pervenute alla Commissione Europea oltre 654 osservazioni da vari Enti ed Associazioni dei 27 Paesi membri, di cui 31 dall’Italia (il 4,7%)». Leggendo tutti i contributi provenienti dal nostro paese, fa notare la colazione, le osservazioni alla strategia “Farm to Fork” inviate dal mondo della ricerca «condividono le posizioni della Coalizione #CambiamoAgricoltura sulla necessità e urgenza di una svolta verde dell’agricoltura europea attraverso una seria riforma della PAC post 2020, con una maggior ambizione ambientale di questa politica comunitaria che impegna il 38% del budget europeo». Ma una parte del mondo produttivo continua a evidenziare una scissione tra la sostenibilità economica e quella ambientale.
Per la Coalizione questa scissione non esiste: «È scorretto affermare che l’agricoltura biologica non garantisce la qualità e sicurezza delle produzioni agroalimentari e la possibilità di sfamare i cittadini, sostenendo che l’unico modello di agricoltura basato sulla scienza sia quello legato all’industria chimica o alla ricerca genetica». E ancora:
«Si tratta di affermazioni smentite in numerosi documenti della Fao e dal crescente numero di accademici, ricercatori e tecnici impegnati oggi nello sviluppo di modelli e buone pratiche di agroecologia e dal crescente consumo di prodotti biologici (+ 20% ogni anno)».
Serve per questo una nuova Pac in grado di promuovere una transizione ecologica dell’agricoltura, coinvolgendo tutte le filiere agroalimentari, con un adeguato riconoscimento economico per i servizi ecosistemici garantiti dal lavoro degli agricoltori, ma con risultati reali e misurabili anche attraverso un potenziamento del monitoraggio e valutazione della loro efficacia.
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La Coalizione #CambiamoAgricoltura auspica infine che il rinvio della presentazione della strategia “Farm to Fork” non si traduca in un indebolimento degli obiettivi per una agricoltura più sostenibile e chiede al Governo italiano di riavviare al più presto il processo partecipato per redigere il Piano Strategico Nazionale della PAC.
Scrive per noi

- Analista, facilitatrice, comunicatrice e ambientalista. Laureata in economia a Firenze con master in Ambiente alla Scuola Sant’Anna di Pisa, svolge l’attività di consulenza dal 2000. È tra le fondatrici, nel 2008 di Contesti e Cambiamenti. Organizzazione, comunicazione e partecipazione le sue aree di intervento. È curatrice di BiodinamicaNews, la newsletter dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica.
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