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Domenico Genovesi
ModeratoreDalla prossima settimana con l’arrivo di piogge ed abbassamento termico ci sarà l’aumento di suscettibilità alla mosca olearia.
Nel prossimo mese va accuratamente monitorata l’infestazione e la popolazione della mosca e gli interventi di contenimento correttamente posizionati.Domenico Genovesi
ModeratoreIl problema non è approcciabile in questo modo. va correttamente progettato l’oliveto con varietà che si possono impollinare a vicenda, poi in biodinamica , per tutte le colture, va curata in modo maniacale la fertilità del suolo con sovesci e preparati, se dopo aver fatto ciò ancora qualcosa non funziona si possono usare zeoliti, argille , basalto ecc. per rifornire i suolo di eventuali carenze.
Bisogna costruire un organismo agricolo armonico.Domenico Genovesi
ModeratoreDurante la fioritura l’impollinazione, che avviene con il vento, può avvenire che il polline non sia compatibile e vitale, per cui magari è sufficiente a far sviluppare l’olivina ma poi la mandorla (seme) non si sviluppa bene e la vascolarizzazione del frutto ed in caso di stress idrico o a prescindere da questo il frutto secca e cade.
La cascola da Prais (tignoletta) a fine luglio primi di agosto, invece, deriva dalla fuoriuscita del bruco all’altezza del picciolo perché è in quel punto che dopo l’indurimento del nocciolo riesce a scavare la galleria.Domenico Genovesi
ModeratoreNei miei oliveti si sta verificando in piccola parte un disseccamento di alcune olivine dovuto alle alte temperature. Ma interessa solo le drupe che per qualche motivo non sono correttamente alimentate dalla linfa.
La cascola da tignoletta ( 3° generazione carpofaga) avverrà nell’ambiente dell’italia centrale nella prima decade di agosto.
Per il momento non ci sono cascole anomale…. anche venerdì scorso c’è stata una tromba d’aria con grandine… Cascola del 20%.Domenico Genovesi
ModeratoreA partire da inizio metà agosto monitorando temperature piogge ed infestazioni è opportuno iniziare i trattamenti usando l’atomizzatore del cornosilice e ripetendo i trattamenti in caso di piogge intense dilavanti.
in italia centrale se le temperature sono stabilmente superiori ai 32 /34 gradi la mosca è bloccata. invece se iniziano i temporali e si abbassano le temperature bisogna intervenire e cercare di posizionare i trattamenti in finestre più ampie possibili rispetto alle piogge.
Se ai primi di ottobre inizio invaiatura si procede rapidamente alla raccolta i trattamenti necessari si riducono ad 1 o 2 magari intercalati con un trattamento di cornosilice.Domenico Genovesi
ModeratoreIl metodo Tratter prevede la diluizione 8° centesimale.
Finora lo si è fatto per Carpocapsa, la bactrocera e la varroa destructor.
Non mi risultano studi o ricerche strutturate a livello di Universitario.
Quello che posso affermare è che diversi agricoltori l’hanno sperimentata e che se fatta con la dovuta precisione funziona.
Per la mosca dell’olivo però io nella mia azienda metto in atto azioni diversificate per il controllo.
Per semplificare al massimo: conservazione della massima biodiversità possibile, uso del cornosilice in post allegagione e a settembre, monitoraggio delle temperature e dell’infestazione, trattamento con la 8° centesimale e raccolta precoce e totale dei frutti (invaiatura).negli ultimi 10 anni questo schema ha sempre funzionato.
Solo per due volte e in due anni diversi e molto critici siamo stati costretti ad intervenire con lo spinosad.Alleati importantissimi sono: Ragni, Uccelli e microchirotteri, l’importante è creare le condizioni propizie perché possano prosperare.
Domenico Genovesi
ModeratoreQui nel Lazio non sono ancora segnalate presenze di cimice asiatica su Olivo.
In Emilia Romagna e nelle altre regioni del nord è in atto il lancio della vespa samurai predatore specifico della cimice asiatica.Cmq nel caso si volessero proteggere le colture (non solo olivo) dalla cimice posso consigliare il metodo
Tratter: macerare in 100 ml di acquavite per un ciclo lunare (28 gg) circa 50 insetti.
Così si ottiene la tintura madre. con la D 8 centesimale dinamizzata e spruzzata sulle piante con l’atomizzatore si possono tenere lontani gli insetti.
In caso di pioggia il trattamento va ripetuto, io lo uso anche per la mosca delle olive
Domenico Genovesi
ModeratoreFinalmente sono arrivate piogge consistenti, le olive sono allegate, le piante hanno ripreso in pieno il vigore vegetativo, ora è il momento magico per intervenire con il 501 cornosilice, conviene fare due o tre trattamenti ad intervalli settimanali fino a fine mese ed interrompere all’arrivo dei primi calori estivi.
Domenico Genovesi
ModeratorePer la gestione in vivaio se il vivaio è certificato biologico ed usa matrici e compost idoneo già questa è una buona partenza.
Sicuramente sarebbe possibile effettuare trattamenti sia con il cornoletame che con il cornosilice in vivaio…. dipende se il vivaio ha competenze ed attrezzature idonee.
Ma in generale è più semplice ed importante occuparsi della corretta preparazione del terreno dove le piante andranno ad essere messe a dimora.
Preparare il suolo con una ripuntatura profonda, eventuali sistemazioni e drenaggi per garantire lo scolo delle acque, fare un corretto campionamento ed analisi del suolo per conoscere bene il sito su cui si sta lavorando e se la piovosità del luogo lo consente si può fare anche un sovescio che andrà studiato in base alle caratteristiche del suolo per scegliere le essenze più adatte e sul sovescio usare i preparati da spruzzo.
Un’attenzione particolare va posta nello studio dei luoghi, se si è scelta una varietà locale adattata al territorio va verificata se la stessa è autofertile o ha necessità di impollinatori magari presenti ancora come “selvatici”o piante “strane nel comprensorio.Domenico Genovesi
ModeratoreIl 501 è un strumento molto potente per stimolare la giusta crescita delle piante.
Il momento giusto di intervenire con il cornosilice nell’oliveto è alla piena ripresa vegetativa e prima dell’antesi.
Ma bisogna prestare attenzione a diversi dettagli in particolare all’evoluzione del terreno, al suo tenore di humus, all’uso intensivo del cornoletame ed alla buona dotazione di acqua nel terreno.
il 501 non va usato in caso carenza d’acqua.
Rischiamo di mettere in stress idrico.Se la situazione dell’oliveto è a posto il 501 è un acceleratore della salute della pianta e del suo equilibrio.
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