La presentazione del rapporto GreenItaly 2019 di Symbola

La presentazione del rapporto GreenItaly 2019 di Symbola

Fotografare lo stato della green economy nel Belpaese, fornire informazioni sul ruolo che il Made in Italy sostenibile può svolgere nel mercato internazionale. Questi gli obiettivi del rapporto GreenItaly che la Fondazione Symbola e Unioncamere realizzano ormai da dieci anni. E la biodinamica, anche nell’edizione 2019, occupa un posto di rilievo:

«E’ il punto di eccellenza del sistema biologico italiano», si legge nel report presentato poche settimane fa.

I numeri del resto parlano chiaro: «Il fatturato medio per ettaro di un’azienda biodinamica certificata Demeter (marchio dell’omonima associazione che certifica le produzioni biodinamiche) è pari a 13.309 euro, valore di gran lunga superiore sia a quello di un’azienda biologica, 2.441 euro, che a quello della media nazionale, 3.207 euro». Nel rapporto inoltre si raccontano le attività di due aziende biodinamiche esemplari, Cascine Orsine di Bereguardo (Pv) e Amico Bio di Capua (Ce).

Il paragrafo s’inserisce in un più ampio approfondimento sul Settore primario realizzato in collaborazione con Coldiretti che inizia con un’incoraggiante considerazione:

«Il settore agricolo italiano si conferma il più green d’Europa».

Un quadro confermato, anche in questo caso, dai dati: «L’agroalimentare italiano vale 205 miliardi di euro e rappresenta il 12 % del Pil con 1,3 milioni di addetti. Nel 2018 le esportazioni agroalimentari italiane hanno raggiunto il valore record di 41,8 miliardi di euro con un incremento del + 47,8 % rispetto ai dati del 2008». Per quanto riguarda la biodiversità inoltre «l’Italia è l’unico Paese al mondo che può vantare 299 indicazioni geografiche (…) ed è ai vertici mondiali sulla sicurezza alimentare con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari, inferiore di 3 volte alla media Ue e ben 6 volte a quella dei Paesi terzi».

La presentazione del rapporto

Le aziende agricole biologiche, prosegue il rapporto, in Italia rappresentano il 6,1% del totale e «anche per 2018 l’Italia si conferma ai vertici mondiali per aree agricole coltivate a biologico (1,95 milioni di ettari totali). In termini d’incidenza dell’agricoltura biologica, con il 15,5% della SAU nazionale, siamo davanti alla Spagna (9,7%), Francia (7,5%), Germania (9,1%), Gran Bretagna (2,7%)».

Nel 2018 le superfici biologiche sono aumentate del 3% (+ 49.000 ettari) rispetto all’anno precedente «mentre, per quanto riguarda il numero degli operatori certificati si è registrato un incremento del 4%, con oltre 3.000 operatori in più».

Il rapporto rivela anche le problematiche della distribuzione geografica delle superfici biologiche: «Nel 2018 (…) le estensioni maggiori si trovano in Sicilia (385.000 ettari), Puglia (263.600 ettari), Calabria (201.000 ettari) ed Emilia-Romagna (155.300 ettari); in queste quattro regioni è presente il 51% dell’intera superficie biologica nazionale. Nel 2018 il giro di affari del biologico è salito a 5,8 miliardi di euro di cui 3,6 miliardi sono relativi al consumo nazionale «con un aumento record del 264% degli ultimi dieci anni».

Scarica qui il rapporto integrale

Scrive per noi

Carlotta Iarrapino
Carlotta Iarrapino
Analista, facilitatrice, comunicatrice e ambientalista. Laureata in economia a Firenze con master in Ambiente alla Scuola Sant’Anna di Pisa, svolge l’attività di consulenza dal 2000. È tra le fondatrici, nel 2008 di Contesti e Cambiamenti. Organizzazione, comunicazione e partecipazione le sue aree di intervento. È curatrice di BiodinamicaNews, la newsletter dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica.

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